Comincia a Cuba il processo sommario ai manifestanti dell’11 luglio. Ora si attendono i verdetti. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha aumentato la pressione sul governo cubano, applicando nuove sanzioni nei confronti dell’isola.

La protesta di migliaia di cubani nelle strade e piazze delle città e paesi dell’isola è stata una novità per Cuba e per il mondo. Stretta nella morsa dell’embargo Usa e della pandemia, Cuba affronta una crisi economica senza precedenti. Lunghe file per procurarsi i generi di prima necessità, i farmaci e il carburante. Oltre al blocco economico imposto dagli Stati Uniti, il Covid 19 ha praticamente azzerato il turismo, che è una delle principali fonti di reddito dell’isola. L’altra novità è che il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha riconosciuto in conferenza stampa che c’è insoddisfazione tra la popolazione. La protesta cubana contro il governo è avvenuta raramente dalla presa di potere di Fidel Castro.

Più di 100 persone sono state arrestate o sono sparite da quando sono cominciate le proteste lo scorso 11 luglio.

Gli Stati Uniti intervengono sulla situazione cubana, riportando così l’isola nell’agenda della Casa Bianca. Il Dipartimento di Stato ha spiegato in una nota che il governo americano fa appello alla calma e al rispetto di chi protesta civilmente, condannando qualsiasi atto di violenza nei confronti dei manifestanti.

Di Barbara Ludovici

Sono Barbara Ludovici e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo politico – internazionale. perspectivesinternationales.com è il mio blog, con il quale comprendere il mondo attraverso la politica.